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Intelligenza artificiale · Chatbot

Chatbot per il sito web, che sa cosa rispondere.

Un chatbot per il sito e per WhatsApp addestrato sulla tua attività, non sul sito e basta: risponde con le tue parole alle domande di sempre, quando non sa lo dice e ti passa le richieste già ordinate. Lo progetto a Trento per PMI, hotel e ristoranti, anche in Alto Adige e sul Garda.

Cosa sa fare

Un chatbot che risponde, non uno che finge.

01

Risponde alle domande di sempre

Orari, come arrivare, cosa è incluso, si può portare il cane: sono la maggior parte dei messaggi, e sono sempre quelli. Il chatbot risponde subito, anche di notte e nel weekend.

02

Sa quello che sul sito non c'è

Lo addestro sul materiale della tua attività, non solo sulle pagine del sito: le risposte che dai al telefono, le eccezioni, le politiche. Per questo risponde a domande che altrimenti finirebbero a te.

03

Quando non sa, lo dice

Inventare una disponibilità o una cifra per sembrare bravo è il rischio più concreto di un chatbot, quindi è la prima cosa che si progetta: quando non sa una cosa lo ammette e passa la mano a te, con la domanda già scritta.

04

Raccoglie la richiesta per te

Quando la domanda diventa una richiesta vera, chiede quello che ti serve per rispondere una volta sola: date, persone, servizio, un contatto. Ti arriva già ordinata.

05

Parla la lingua di chi scrive

Italiano, inglese e tedesco nella stessa giornata: in Trentino, in Alto Adige e sul Garda non è un dettaglio. Risponde nella lingua in cui gli scrivono.

06

Non chiude le cose delicate

Un reclamo, una trattativa, un cliente arrabbiato: li riconosce e te li passa, senza provare a sistemarli da solo. La relazione con il cliente resta tua.

Provalo adesso

L'assistente che monto sui siti dei clienti.

Risponde alle domande dei visitatori giorno e notte, con le informazioni della tua attività. Questo qui sotto parla del mio studio: è lo stesso identico impianto che installo per te.

Stella
Stella: Ciao, sono Stella, l'assistente virtuale di Domenico Maestri. Cosa ti porta qui oggi?
Risposte generate da un agente AI.
Come lo addestro

Dalle domande che ricevi alle risposte che dai tu.

  1. 01

    Raccolgo le domande vere

    Partiamo da quelle che ricevi oggi, per email, al telefono e su WhatsApp. Non da un elenco di domande inventate a tavolino.

  2. 02

    Metto per iscritto le tue risposte

    Orari, servizi, politiche, eccezioni: tutto quello che oggi sta nella tua testa e in quella di chi risponde. È il lavoro che conta, e quasi sempre il più lungo.

  3. 03

    Decidiamo i limiti

    Cosa può dire da solo, cosa deve passarti sempre, come si presenta. Lo scriviamo prima che risponda a qualcuno, non dopo il primo errore.

  4. 04

    Lo provo sulle domande storte

    Prove sulle domande che arrivano davvero, comprese le richieste ambigue e quelle a cui non deve rispondere. Nelle prime settimane si controlla cosa risponde prima di lasciarlo correre, e si guarda cosa non ha saputo dire per completare il materiale.

Sito e WhatsApp

Due canali, due momenti diversi.

La chat sul sito prende chi sta guardando adesso e ha una domanda subito, spesso senza voler lasciare il numero. WhatsApp prende chi ha già deciso di parlarti e vuole una conversazione che resta. Non sono alternative: nella maggior parte dei casi si tengono entrambi, con la chat che passa a WhatsApp quando la domanda diventa una richiesta vera.

Su WhatsApp Business c'è un limite da sapere prima: dopo 24 ore dall'ultimo messaggio del cliente, l'assistente non può più scrivergli liberamente, solo con messaggi approvati. Il chatbot va progettato tenendone conto, non scoperto a lavoro finito. Se le richieste arrivano anche al telefono, la chat da sola non basta e serve una segretaria AI.

WhatsApp Business

Chatbot WhatsApp per la tua attività.

L'app WhatsApp Business ti dà un messaggio di benvenuto, uno di assenza e qualche risposta rapida: testi fissi, uguali per tutti, che non capiscono cosa ha chiesto il cliente. Un chatbot WhatsApp con l'AI legge la domanda scritta a parole e risponde con le informazioni della tua attività, a qualsiasi ora. Quando il caso è delicato, un reclamo o una trattativa, non prova a chiuderlo: lo passa a una persona.

Il canale ha una regola da conoscere: la finestra di 24 ore dall'ultimo messaggio del cliente, oltre la quale si possono mandare solo messaggi approvati in anticipo. Come progettarci intorno lo spiego in assistente AI su WhatsApp e Telegram.

Per settore

Chatbot per hotel e ristoranti.

01

Hotel, B&B e agriturismi

Check-in e check-out, parcheggio, colazione, animali, come si arriva, cosa c'è vicino: le domande che arrivano prima di prenotare e durante il soggiorno. Le richieste di disponibilità le raccoglie e le passa a te, o al booking engine che usi già.

02

Ristoranti

Orari, giorni di chiusura, menu, tavoli all'aperto, come prenotare. Le domande su allergeni e intolleranze non le chiude da solo: le passa a te, perché lì un errore non si corregge con una scusa.

Privacy e trasparenza

Chi scrive sa con chi sta parlando.

Chi scrive non va ingannato: se chiede se sta parlando con una persona, il chatbot dice di essere un assistente AI, e può sempre chiedere di parlare con te. Nascondere l'AI produce solo clienti irritati la prima volta che la conversazione esce dal copione.

Un chatbot tratta dati personali, quindi va indicato nell'informativa privacy del sito, e chi lo installa deve occuparsi anche di questo. Lo metto in conto all'inizio, insieme ai limiti, non come ultima cosa prima della messa online.

Quando non serve

I casi in cui te lo dico prima di cominciare.

01

Quando ricevi pochi messaggi

Se rispondi tu in dieci minuti a una manciata di messaggi al giorno, un chatbot aggiunge una cosa da curare senza toglierti lavoro.

02

Quando il servizio si vende parlando

Se dietro ogni richiesta c'è una trattativa vera, la chat rischia di raffreddare un contatto che al telefono avrebbe funzionato meglio.

03

Quando il materiale non c'è

Se orari, servizi e risposte tipiche non stanno scritti da nessuna parte, prima si scrive quello. Un chatbot addestrato sul nulla inventa, ed è il modo più veloce per fare una figura.

Dove lavoro

Da Trento, in Alto Adige e sul Garda.

Maestri Digital è il mio studio, a Trento: sono Domenico Maestri e progetto chatbot per siti web e WhatsApp per PMI, hotel e ristoranti del Trentino, dell'Alto Adige e del Garda trentino. A Trento, nel resto del Trentino e sul Garda, da Riva ad Arco, vengo di persona; a Bolzano, a Merano e nelle valli altoatesine lavoro in parte di persona e in parte da remoto.

Un sistema così si costruisce sugli strumenti che usi già e si prova su richieste vere, quindi la distanza pesa poco: conta che dall'altra parte ci sia sempre la stessa persona, dal primo messaggio a quando è acceso. Sulla sponda veneta e lombarda del Garda lavoro sia di persona sia da remoto, più lontano da remoto, con lo stesso metodo.

Per hotel e B&B faccio anche il sito, con una pagina per il Lago di Garda e una per l'Alto Adige.

Domande frequenti

Sul chatbot per il tuo sito.

01

Cos'è un chatbot per il sito web?

È un assistente che risponde per iscritto a chi visita il sito, o a chi ti scrive su WhatsApp, a qualsiasi ora. Se è costruito bene conosce orari, servizi e politiche della tua attività, risponde con le tue parole e ti passa le richieste che hanno bisogno di te, già ordinate.

02

Che differenza c'è tra un chatbot generico e uno costruito sulla mia attività?

Il generico ripete quello che sta già sul sito. Quello costruito sulla tua attività conosce anche ciò che sul sito non c'è scritto: le risposte che dai al telefono, le eccezioni, le politiche. Per questo risponde a domande che altrimenti finirebbero a te.

03

Il chatbot può inventare le risposte?

È il rischio più concreto, ed è la prima cosa che si progetta. Un chatbot che promette una disponibilità che non c'è o dà una cifra a caso ti costa una figura con il cliente. Per questo è la prima cosa che metto alla prova: quando non sa una cosa deve dirlo e passare la mano a te, e nelle prime settimane si controlla cosa risponde prima di lasciarlo correre.

04

Funziona anche su WhatsApp Business?

Sì, e spesso conviene tenere entrambi: la chat sul sito per chi sta guardando adesso, WhatsApp per chi ha già deciso di scriverti. Su WhatsApp c'è un limite da progettare prima: dopo 24 ore dall'ultimo messaggio del cliente si possono mandare solo messaggi approvati.

05

Cosa risponde un chatbot per hotel?

Le domande che arrivano prima di prenotare e durante il soggiorno: check-in, parcheggio, colazione, animali, come si arriva, cosa c'è vicino, in italiano, inglese e tedesco. Le richieste di disponibilità le raccoglie e le passa a te o al booking engine che usi già.

06

Quanto costa un chatbot per il sito?

Non ho un listino: il costo dipende da quanto materiale c'è da mettere per iscritto, da quanti canali copre, da cosa deve collegare e da quanti messaggi riceve. Il conto ha senso solo se le ore che ti toglie valgono più della spesa, e da cosa dipende l'ho spiegato nella pagina sui costi degli agenti AI.

07

Serve davvero un chatbot sul mio sito?

Serve se ricevi molte domande ripetitive e hai il materiale per addestrarlo. Se ricevi pochi messaggi e rispondi tu in dieci minuti, aggiunge una cosa da curare senza toglierti lavoro, e in quel caso te lo dico prima di cominciare.

08

Chi fa chatbot per aziende a Trento, in Alto Adige o sul Garda?

Maestri Digital è il mio studio a Trento: sono Domenico Maestri e progetto chatbot per siti web e WhatsApp per PMI, hotel e ristoranti. In Trentino e sul Garda trentino, da Riva ad Arco, lavoro di persona; a Bolzano, a Merano e nel resto dell'Alto Adige in parte di persona e in parte da remoto. Per gli hotel del Lago di Garda lavoro anche sulla sponda veneta e lombarda, sia di persona sia da remoto.

Quante domande uguali ricevi in una settimana?

Raccontami cosa ti chiedono i clienti e dove ti scrivono. Ti dico quanta parte di quel lavoro può fare un chatbot, e se non ti serve te lo dico.