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Consulenza SEO5 settembre 2026di Domenico Maestri

Posizionamento su Google Maps: come funziona davvero

Perché su Google Maps compare un concorrente più lontano di te, i tre fattori che decidono l'ordine, perché la posizione cambia da via a via e su cosa puoi agire.

C'è una domanda che tutti fanno prima o poi: perché su Maps esce prima un concorrente che sta più lontano? La risposta è che la distanza è solo uno dei tre fattori, e non è nemmeno quello su cui puoi lavorare. Qui non c'è la checklist della scheda Google, che è un'altra cosa e la trovi lì: c'è il meccanismo che decide l'ordine, e cosa puoi davvero muovere.

I tre fattori che decidono l'ordine

Google li dichiara apertamente ed è una delle poche cose che dice in chiaro: pertinenza, distanza, rilievo. La pertinenza è quanto la tua scheda corrisponde a ciò che la persona ha cercato. La distanza è quanto sei lontano da chi cerca, o dalla zona che ha nominato. Il rilievo è quanto sei conosciuto, dentro e fuori Google: recensioni, menzioni, articoli, quanto il tuo sito è solido sulla ricerca normale. Non pesano allo stesso modo in ogni ricerca, ed è per questo che un concorrente più lontano ma più conosciuto ti passa davanti.

Perché la tua posizione cambia da via a via

Non esiste “la mia posizione su Maps”, esiste la tua posizione vista da un punto preciso. Chi cerca dall'altra parte della città vede un ordine diverso da chi cerca a duecento metri da te. È il motivo per cui una persona ti dice che non ti trova e un'altra ti trova per prima, ed è anche il motivo per cui chi ti promette “primo su Maps” senza dire da dove sta misurando ti sta dicendo poco.

Su cosa puoi agire, in ordine di resa

  • La categoria principale: è il segnale di pertinenza più forte, e sbagliarla vale più di dieci altre ottimizzazioni fatte bene.
  • I servizi e la descrizione con le parole che la gente usa davvero, non con quelle del tuo settore.
  • Le recensioni, per numero e soprattutto per freschezza: nel locale il flusso costante conta più del totale.
  • La coerenza di nome, indirizzo e telefono ovunque compaiano, perché le incoerenze diluiscono il segnale.
  • Le foto aggiornate, che alzano le interazioni sulla scheda, e le interazioni sono un segnale.
  • Il sito collegato alla scheda: il rilievo si costruisce anche fuori da Maps.

Su cosa non puoi agire, e va accettato

Sulla distanza, a meno di spostare l'attività. Se sei in periferia e la ricerca parte dal centro, parti indietro e non c'è ottimizzazione che lo ribalti. La strada che resta è lavorare su pertinenza e rilievo abbastanza da compensare, e allargare il raggio con le ricerche in cui la distanza pesa meno, come quelle in cui la persona nomina la zona invece di lasciare che sia il telefono a dirla.

Come si misura senza illudersi

Guardando le statistiche della scheda, cioè quante volte compare, per quali ricerche e cosa fa la gente dopo: chiamate, richieste di indicazioni, clic sul sito. Sono i numeri che contano, molto più di una posizione vista dal tuo telefono, che è la meno affidabile di tutte perché il tuo telefono sa già chi sei. Se vuoi capire dove sei davvero e cosa sposterebbe l'ago, guardiamo insieme la tua scheda.

Domande frequenti

Come funziona il posizionamento su Google Maps?

Su tre fattori dichiarati da Google: pertinenza, cioè quanto la scheda corrisponde alla ricerca; distanza da chi cerca; rilievo, cioè quanto l'attività è conosciuta dentro e fuori Google. Il loro peso cambia da ricerca a ricerca.

Perché su Maps esce prima un concorrente più lontano di me?

Perché la distanza è solo uno dei tre fattori. Un concorrente più lontano ma con categoria più pertinente, recensioni più fresche e più rilievo fuori da Maps può superarti senza problemi.

Perché vedo posizioni diverse rispetto a un cliente?

Perché la posizione su Maps dipende dal punto da cui si cerca, e cambia anche fra due quartieri della stessa città. Il tuo telefono poi è il misuratore meno affidabile, perché la tua attività la conosce già.

Qual è la cosa che sposta di più?

La categoria principale, perché è il segnale di pertinenza più forte, seguita dalla freschezza delle recensioni. Sono anche le due cose che si sistemano più in fretta, motivo per cui si parte sempre da lì.

DM
Scritto da
Domenico Maestri

Fondatore di Maestri Digital: progetto siti e automazioni AI per attività che curano la propria identità. Conosci lo studio.

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